L’esame neurologico inizia con un’attenta osservazione del paziente durante la raccolta dell’anamnesi. Sono valutate la velocità, la simmetria e la coordinazione richieste per il semplice atto dell’alzarsi dalla sedia e salire sul lettino, insieme alla postura e all’andatura. Il comportamento, l’abbigliamento e le reazioni del paziente forniscono notizie sulla sua personalità e sull’adattamento sociale. La necessità del paziente di affidarsi ad altri per rispondere alla domande può indicare un deficit mnestico. Gli errori nel linguaggio, nel discorso, nella prassia, il disorientamento, le posture inusuali e altri disturbi del movimento possono essere evidenti ancor prima dell’inizio dell’esame clinico. Il medico si avvale anche di scale di valutazione funzionale (tipo FIM). L’identificazione delle principali tappe della malattia è di fondamentale importanza e rappresenta un punto di partenza per l’intervento riabilitativo. Anche lo stabilizzarsi dell’evoluzione della malattia con la riabilitazione è da considerarsi un successo.